Natural Reserves and Parks

Siete al confine tra realtà e sogni... a piedi, in barca, in bicicletta, in nuoto o in immersioni, la natura del Distretto Turistico della Sicilia Occidentale non cesserà mai di stupire e di stupirvi...

Lasciatevi andare e godete di un contatto reale e incondizionato con la natura... dove le luci, i colori, i suoni e i profumi daranno suggerimenti diversi ad ogni visita.

La natura, da est ad ovest, da Erice a Mazara, dalle Isole Egadi alla Valle del Belice, ha donato a questa terra viste mozzafiato e paesaggi rurali che troverete quasi immutati nel tempo.

Riserve incontaminate, baie pittoresche, antiche vasche di sale, foreste, grotte, scogliere, tramonti indimenticabili.

È grazie alla gran parte degli uomini che abitano questa terra, al loro amore e al rispetto per questi luoghi se ancora abbiamo tutto questo. Un fascino che ha ispirato Goethe e Guy de Maupassant nei loro viaggi, e che, anche oggi, fa sognare milioni di viaggiatori.

La magia di questa terra catturerà ogni senso... ma non chiudete gli occhi, non c'è bisogno di immaginare, la magia è proprio davanti a voi.

Distretto turistico della Sicilia occidentale, terra di fascino e di emozioni.

Il parco suburbano ”Cerriolo” consiste in un’ampia area in lieve pendio. Il percorso interno era l’unico che un tempo collegava Custonaci al Monte Cofano, e veniva usato dai pellegrini che si...
Il Lago Specchio di Venere di origine vulcanica situato nella parte nord di Pantelleria, rappresenta una vista splendida e contribuisce ad una vacanza all’insegna del benessere grazie alle sue...
Grotta raggiungibile attraverso un sentiero che costeggia Monte Cofano, cosiddetta perché sovrasta la piccola cappella del Crocefisso, è formata da un corridoio ogivale che si allarga verso l’interno...
Il paesaggio di Custonaci sorprende il visitatore per la straordinaria bellezza dei panorami che si possono godere in base ai punti di osservazione. Dal Belvedere dei Giardini Angelo Messina,...
Cavità costituita da una successione di pozzi
Grotta rinvenuta negli anni '50, in contrada Zubbia Monte Cofano. Tra le innumerevoli stalattiti e stalagmiti ne è visibile una con la forma di clava da cui prende il nome.

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